Il Nebbiolo (localmente denominato “Chiavennasca”, varietà autoctona), considerato uno dei vitigni di maggior pregio nel mondo, costituisce la base per la produzione dei vini a denominazione Valtellina Superiore Docg e Sforzato di Valtellina Docg.
In Italia è presente prevalentemente in Piemonte, soprattutto nelle Langhe e nel Roero, in provincia di Cuneo e nella zona più a nord della regione; seppure in quantità minore si trova anche nell’Astigiano.
È un vitigno che dà origine a uve di altissima qualità, con un buon equilibrio tra corpo, acidità e tannicità. Si tratta di un’uva adatta ad essere vinificata in purezza, indicata per i lunghi invecchiamenti e per la produzione di vini “nobili”, di gran corpo. A fine maturazione i Nebbioli presentano profumi che richiamano note fruttate, fiori secchi e spezie; il gusto è piacevolmente tannico, sapido, persistente, presentando grande eleganza e finezza.
In Valtellina la Fondazione Fojanini, con la collaborazione del nostro enologo Stefano Nera che ha messo a disposizione un vigneto sperimentale, ha sviluppato un progetto di selezione clonale dei vitigni “Chiavennasca”, ottenendo i seguenti risultati:
- Nebbiolo “Chiavennasca” clone 12: di media vigoria, con buona e costante produttività, fertilità ottima; ben si adatta a forme di allevamento contenute, con potature a Guyot;
- Nebbiolo “Chiavennasca” clone 21: di media vigoria, produttività media, costante, fertilità buona, inclusa quella delle gemme basali, quindi si adatta a forme di allevamento contenute, con potatura a Guyot;
- Nebbiolo “Chiavennasca” clone 34: di media vigoria, produttività buona e regolare, costante; fertilità superiore al clone 21; si adatta a forme di allevamento contenute, con potature a Guyot corto.



