La passione, l'impegno e il lavoro di una famiglia, da sempre viticoltori e vinicultori. È questo il “claim” che dal 1940 ha costantemente contraddistinto la famiglia Nera.
Sin dagli albori, quando Guido Nera - nonno di Angela, Simone e Stefano, gli attuali proprietari - iniziò l’attività vitivinicola da una piccola vigna ereditata dal papà Bernardo, vinificando poi sia le sue uve che quelle acquistate da privati. Iniziò così l'attività di commercio vini nei vari paesi della Valtellina e della vicina Svizzera, territorio allora molto ricettivo e importante per i viticoltori.
Negli anni '60 la guida dell'azienda passò nelle mani di Pietro Nera.
Durante tutta la sua gestione si dimostrò sempre assoluto sostenitore del mondo vitivinicolo e degli agricoltori locali, affermando che "il vino si fa e nasce dalla vigna". La sua lungimiranza, con l’acquisizione di diversi vigneti, sia da famiglie locali che da ex proprietari Svizzeri, ha portato l’azienda ad avere oggi circa 25 ettari di vigneti, la maggior parte dei quali sono dislocati nelle zone più vocate per la produzione dei vini Valtellina Superiore Docg.
Gli anni '80 vedono l’ingresso in azienda dei figli di Pietro Nera.
Questi ultimi proseguono nell’importante lavoro di individuazione e acquisto di diverse parcelle di vigneti, decidendo di realizzare i primi impianti a giropoggio nella zona di produzione del Valtellina Superiore Docg Valgella, nonchè di sperimentare l’impianto e la coltivazione di vitigni non autoctoni quali lo Chardonnay, l’Incrocio Manzoni, il Cabernet Sauvignon e il Pinot Nero da utilizzare per la produzione di vini a marchio Igt.
Stefano Nera, poco dopo il suo ingresso in azienda, decise di cimentarsi nella vinificazione in bianco del Nebbiolo Chiavennasca, attraverso la produzione di due vini (Igt Alpi Retiche “La Novella” e Igt Alpi Retiche “Rezio”) che oggi riscuotono un ampio apprezzamento da parte dei clienti italiani ed esteri.



